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La Congregazione delle Figlie di Maria SS. Corredentrice

Una comunità nata da un’intuizione spirituale di don Dante Vittorio Forno, per vivere in pienezza l’offerta a Cristo nello spirito della Vergine Maria, al servizio della Chiesa e dei più piccoli.

“Con Gesù che benedice e santifica sarà bello dare, dare sempre, senza limiti e senza rimpianti.”
(Don Dante Vittorio Forno)

Origine e visione

La Congregazione nasce a Catania nel 1956 come risposta all’ispirazione di don Dante Vittorio Forno, desideroso di formare donne totalmente donate al Signore, in unione al sacerdozio di Cristo, sul modello di Maria Corredentrice.

Fin dall’inizio, le Figlie di Maria SS. Corredentrice vivono una spiritualità che unisce preghiera intensa e servizio concreto alla Chiesa e ai fratelli.

Carisma

Offrire la propria vita al Signore in unione al sacrificio di Cristo, nello spirito di Maria ai piedi della Croce.

Preghiera

Centralità dell’Eucaristia, adorazione e intensa vita comunitaria: la preghiera sostiene ogni scelta e ogni opera.

Servizio

Educazione, cura dei più piccoli, attenzione agli emarginati e accompagnamento delle persone in difficoltà.

Una storia che cresce nel tempo

Le tappe principali della nascita e dello sviluppo della Congregazione.

1951 Don Dante Forno conosce a Messina Maria Salemi, giovane universitaria, prima incarnazione del suo ideale di immolazione sacerdotale.
1954 Durante un corso di esercizi spirituali a Catania, alcune giovani chiedono a Don Dante di essere guidate: nascono incontri di preghiera e ritiri.
1956 La piccola comunità si stabilisce a Catania: nasce il primo gruppo di Figlie di Maria SS. Corredentrice.
1957 Maria Salemi redige lo Statuto della Pia Associazione; Don Dante lo ritocca, definendo le basi giuridiche dell’istituto.
1958 Don Forno lascia i Salesiani ed è accolto da Mons. Giovanni Ferro nel clero di Reggio Calabria.
1959 Le Figlie si trasferiscono a Reggio Calabria. Iniziano attività apostoliche, mantenendo centrale la vita di preghiera.
1961 Le prime FMC emettono la Professione religiosa.
1963 Mons. Ferro approva ufficialmente la Pia Associazione.
1964 Don Forno viene incardinato nella diocesi. Le attività educative ed assistenziali si ampliano.
1968 Si apre la Casa Madre Domus Nazareth e la Casa Generalizia Villa Bethania Cristi.
1972 La Pia Associazione si espande fuori dalla Calabria: nascono nuove case a Roma.
1975 Il 15 dicembre Don Forno muore dopo aver ricevuto la nomina a Rettore della Chiesa di Gesù e Maria.
1983 L’Arcivescovo Sorrentino erige la Pia Associazione in Congregazione di diritto diocesano.
1984 Primo Capitolo Generale: Maria Salemi è confermata Superiora Generale. Le religiose rinnovano solennemente la loro Professione.

Oggi: preghiera, educazione, accoglienza

La Congregazione continua a vivere l’intuizione originaria: sostenere il ministero dei sacerdoti e servire il Popolo di Dio, con particolare attenzione ai più piccoli, ai più fragili e a chi cerca una parola di speranza.

Case, scuole, oratori e opere educative diventano luoghi di ascolto, formazione e carità concreta, dove la spiritualità della Vergine Corredentrice si traduce in gesti quotidiani di amore.

Case e comunità

Luoghi di preghiera, fraternità e accoglienza.

Scuola ed educazione

Accompagnare i bambini nella crescita umana e cristiana.

Vicino ai fragili

Attenzione speciale ai più emarginati e bisognosi.

Annuncio e testimonianza

Rendere visibile il Vangelo con la vita quotidiana.